• REGOLAMENTO DI GESTIONE

ISTITUTO AI SENSI DEL D.M. 21/11/1991

 

 Art. 1

La gestione del Centro di Servizio “Vivere Insieme” si esplicherà in forme democratiche anche con la consultazione periodica del Volontariato organizzato sul territorio di competenza del Centro, specie per quanto attiene alla progettazione e gestione dei vari servizi che si intendono sviluppare, con successiva informazione sull’effettuazione degli stessi.

 

Art. 2

  • Il Consiglio Direttivo, integrato da un membro nominato dal Comitato Regionale di gestione, è responsabile della gestione del Centro di Servizio.
  • Il Consiglio si attiene, nella gestione, alle deliberazioni dell’Assemblea ed alle indicazioni del Comitato Regionale di Gestione.
  • Il Collegio dei Revisori dei conti, integrato da un membro del Comitato Regionale di gestione, svolge le funzioni di Collegio sindacale del Centro di Servizio.
  • Tutte le cariche sono gratuite.
  • Sono previsti rimborsi delle spese vive motivate e documentate.
  • Sono obbligatoriamente previste forme assicurative per i componenti del Consiglio Direttivo, degli organi di controllo, i collaboratori professionali, i volontari con incarichi operativi e gli eventuali obiettori di coscienza, per quanto attiene alla responsabilità civile verso terzi ed agli infortuni.

 

Art. 3

• Tutte le Organizzazioni di Volontariato, iscritte o no nell’apposito Registro regionale, operanti sul territorio della Provincia della Spezia, hanno diritto di richiedere al Centro di Servizio, nelle modalità fissate dal medesimo, l’erogazione gratuita dei servizi di cui hanno necessità, compatibilmente con le previsioni di bilancio.

• Il Centro è tenuto a fornire i servizi alle seguenti Organizzazioni di Volontariato: Organizzazioni di coordinamento o collegamento territoriale, iscritte nel Registro Regionale ed operanti nella Provincia delle Spezia; Organizzazioni di coordinamento o collegamento territoriale, non iscritte nel Registro regionale, ma già operanti nell’ambito provinciale, secondo i principi enunciati nella Legge n° 266/1991.

• Al fine di ottenere i servizi, dette Organizzazioni dovranno presentare Atto Costitutivo e Statuto, registrati presso l’Ufficio del Registro, Atti Civili;

• Organizzazioni di coordinamento o di collegamento territoriale in fase di costituzione, per il periodo necessario alla redazione ed approvazione degli atti indispensabili alla loro attivazione, per un periodo non superiore, indicativamente, a sei mesi.

• Per le Organizzazioni indicate ai punti b) e c), sarà competenza del Consiglio Direttivo verificare la rispondenza delle norme statuarie e dell’attività effettivamente svolta ai principi della Legge n° 266/1991, al fine del diritto all’ottenimento delle prestazioni. A scadenza biennale verrà effettuata da parte del Consiglio Direttivo una verifica del mantenimento del diritto all’erogazione dei servizi: tale verifica si baserà sul controllo della permanenza dell’iscrizione nel Registro regionale del Volontariato e su una dichiarazione del legale rappresentante per le Organizzazioni non iscritte in detto registro.

• Di tutte le prestazioni richieste ed erogate il Centro di Servizio conserverà documentazione scritta ai fini della predisposizione della relazione annuale, tecnico-contabile, di accompagnamento del bilancio consuntivo, da presentare all’Assemblea ed al Comitato Regionale di Gestione e della relazione sull’andamento dell’attività svolta. Anche l’eventuale mancata risposta dovrà essere motivata inserita nelle suddette relazioni.

 

Art. 4

Alle erogazioni il Centro presta assistenza e consulenza.

Il Centro potrà indirizzare le Organizzazioni di Volontariato ad altro centro della Regione in relazione alle eventuale specializzazione da esso acquisita, assistendole nella loro richiesta di servizi.

Con  le stesse modalità il Centro sarà disponibile per le altre Associazioni liguri.

 

 Art. 5

Il Consiglio Direttivo, avuta conoscenza delle disponibilità finanziarie assegnate annualmente a favore del Centro di Servizio da parte del Comitato di Regionale di Gestione, predispone il preventivo annuale all’Assemblea per l’approvazione. Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio precedente, disponendo affinché sia portato a conoscenza delle Organizzazioni di Volontariato, e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea entro il mese di Aprile.

 

Art. 6

L’esercizio finanziario del Centro coincide con l’anno solare.

I bilanci preventivo e consuntivo, riferendosi alla gestione del Centro di Servizio debbono essere trasmessi al Comitato di Gestione.

 

Art. 7

Il Consiglio Direttivo dispone per l’apertura di uno o più conti correnti, intestati al Centro di Servizio Vivere Insieme, presso un Istituto di Credito di propria fiducia.

Tutti i movimenti finanziari del Centro devono transitare su detti conti correnti, salvo le operazioni di importo modesto che possono essere gestite in contanti, direttamente dall’Amministratore.

 

 Art. 8

Il Centro deve tenere i libri contabili obbligatori e le altre scritture contabili previsti dalla legge.

 

Art. 9

Per il conseguimento dei propri fini il Centro di Servizio si avvale di personale proprio dipendente e/o volontario, delle organizzazioni associate nonché, di giovani in Servizio Civile e di consulenti.

 

Art. 10

Per un’organica attività all’interno del Centro di Servizio sono costituite le seguenti commissioni che possono avvalersi anche di persone esterne al centro di provata professionalità:

COMMISSIONE COMUNICAZIONE - Ha il compito: • Di mettere a disposizione delle Associazioni tramite il sito di “Vivere Insieme”, il Bando progetti, i dati dell’assemblea annuale del Centro di Servizio, tutti gli appuntamenti, convegni ed eventi organizzati da “Vivere Insieme” e dalle Associazioni iscritte all’Albo regionale del volontariato, e/o a “Vivere Insieme”, che ne fanno richiesta. • Di mantenere i rapporti con gli organi locali e regionali di informazione (TV, giornali ecc.). • Di assicurare la pubblicazione del giornale del Centro di Servizio.

Per lo svolgimento di tali compiti si possono creare delle task-force ad hoc.

COMMISSIONE PROGETTI - Ha l’incarico di valutare i progetti, verificando la conformità degli stessi ai criteri per la formazione del volontariato espressi nel Bando. Uno dei criteri di priorità per la valutazione dei progetti sarà la messa in rete fra più Associazioni degli stessi.

COMMISSIONE NUOVI SOCI - Esamina le domande di adesione al Centro di Servizio presentate dalle Associazioni per verificare se i dati forniti sono conformi a quanto stabilito dalle leggi vigenti sia nazionali che regionali e dallo Statuto di “Vivere Insieme”.

COMMISSIONE SCUOLA - E’ incaricata di mantenere i rapporti tra la scuola e il volontariato e seguire i relativi progetti.

COMMISSIONE SPORTELLI - Propone ed esamina le opportunità dell’apertura degli sportelli, sia internamente alla sede centrale e su tematiche specifiche (per esempio: giuridiche-legali, amministrative, ecc.), sia sportelli periferici dislocati nelle zone più decentrate del territorio provinciale. Le consulenze vengono fornite presso la sede centrale del Centro di Servizio e/o nelle sedi degli sportelli periferici.

Al fine di un maggior coinvolgimento delle Associazioni appartenenti al Centro di Servizio, delle Commissioni possono far parte i rappresentanti delle associazioni che formano il Centro di Servizio stesso.

 

Art. 11

REFERENTI - Per ogni progetto di formazione viene nominato un Referente del “Centro di Servizio”.

Il ruolo del Referente è di stimolo e di compartecipazione al fine di ottenere un miglior risultato del corso.

Esso è l’interfaccia ufficiale del Centro di Servizio.

E’ compito del Referente, a fronte della documentazione finale presentata dall’Associazione e con il supporto della scheda economica relativa, verificare la conformità dell’attività effettivamente svolta rispetto al progetto originario approvato.

 

Art. 12

UFFICIO DI PRESIDENZA - E’ l’organo di preparazione dei lavori del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

 

Art. 13

COMMISSIONI ESTERNE - ENTI DI COORDINAMENTO - TERZO SETTORE - ISTITUZIONI - E’ materia di delibera del Consiglio Direttivo l’adesione a forme di coordinamento, siano esse regionali che nazionali, come pure fissare le regole di adesione e/o di partecipazione ad altri organismi siano essi emanazione di Istituzioni Pubbliche che di Organizzazioni del privato sociale.

 

Art. 14

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO - La convocazione del consiglio, può essere richiesta da parte dei consiglieri, con le stesse norme del punto 9.3 dello Statuto.

 

Approvato dall’Assemblea dei soci del 28/04/2006

 

 

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